A cura di Silvia Forghieri – Giovanni Vita – Nicola Bozzo
Il 1 gennaio, approfittando dell’apertura invernale di Safari Park, abbiamo voluto visitare il parco in questa stagione che molti potrebbero considerare insolita per una struttura fondamentalmente faunistica. L’ingresso avviene direttamente tramite la biglietteria, che si presenta come una sorta di casello autostradale (i biglietti si acquistano rimanendo nell’abitacolo della propria auto) e che permette ai visitatori di immergersi fin da subito nell’atmosfera del safari grazie ad un grande portale tematizzato in stile africano, con palme, paglia e totem tribali. Qui viene consegnata una mappa del parco per ogni autovettura insieme ad un questionario per la soddisfazione del cliente e viene suggerito l’acquisto, facoltativo, della guida animali al costo di 1 euro.
I cancelli aprono alle 10 mentre per avventurarsi nel safari con la propria auto, come indicato sui cartelli, bisogna aspettare le 11. La partenza del primo trenino ecologico per la visita al safari è invece prevista intorno a mezzogiorno. Nel frattempo è comunque possibile passeggiare nell’area pedonale ed usufruire del servizio bar, attivo fin dall’apertura, che offre una buona scelta tra caffetteria e panini.
In questa zona, oltre ad alcune specie animali sistemate in aree aperte come gli istrici, troviamo tre strutture coperte e riscaldate: 1) L’insettario, un tendone con un’esposizione di insetti vivi e protetti in apposite teche chiuse, dove sono ricostruiti i diversi habitat naturali. 2) Il rettilario, un capannone a forma di cupola, in cui sono sistemati rettili di vario genere (dai serpenti ai coccodrilli, dalle tartarughe alle iguane, ecc.), il tutto in un percorso circolare ben tematizzato. 3) Infine troviamo l’acquario, un’altra struttura anch’essa ben tematizzata con diverse vasche contenenti ciascuna varie specie di pesci.
Sempre all’aperto troviamo la zona dei pappagalli, che è possibile ammirare attraverso fori situati a varie altezze su una parete di legno colorata. Dirigendosi verso la zona delle attrazioni meccaniche, attraversiamo il giardino degli insetti giganti: tranquilli, si tratta di sculture che rappresentano alcuni degli insetti più comuni come la cavalletta o la formica.
Nel pomeriggio sono in programma 3 show: “Rapaci in volo”, “Cavalli e Spagna” e la dimostrazione dei pappagalli. Tutti gli spettacoli hanno una funzione prevalentemente didattica per favorire ed aiutare i visitatori, specialmente quelli più giovani, a conoscere, rispettare, apprezzare e tutelare le varie specie animali. Ad eccezione de “Il volo dei rapaci” che si svolge nell’apposita area aperta denominata “Fortezza del falco” nell’area west, gli altri due spettacoli si svolgono nell’Arena Romana, teatro coperto e riscaldato.
Il safari è sempre un’esperienza curiosa ed interessante, che lo si percorra in auto o con il trenino. Non capita tutti i giorni di vedere dal vivo e soprattutto così da vicino giraffe, zebre, leoni, tigri, ippopotami. Vista la stagione fredda temevamo che alcuni animali sarebbero stati rintanati, invece ci siamo dovuti ricredere ed abbiamo anche avuto la fortuna di osservare alcune zebre e giraffe che si rincorrevano e giocavano tra loro.
Nel complesso, possiamo affermare che rispetto alla stagione estiva il parco, che appare pulito ed ordinato, si presenta operativo all’80%. Per quanto concerne le attrazioni meccaniche, a parte quelle acquatiche che per ovvie ragioni legate alle basse temperature non sono disponibili, le altre sono funzionanti e “adattate” alla stagione invernale con apposite coperture in plastica trasparente come ad esempio i vagoni del Trenino o le “gondole” della ruota panoramica.
Inoltre, a causa delle temperature rigide, l’area dei lemuri potrebbe essere aperta al pubblico con orari limitati, solo nelle ore più calde della giornata. Infine, i negozi di souvenir ed alcuni chioschi-ristoro nel giorno della nostra visita erano chiusi. I servizi essenziali di ristorazione come self service e bar erano comunque attivi e funzionanti.
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Leggi l’articolo originale Safari Park: report sull’apertura invernale su Parksmania.



































