A cura di Silvia Forghieri e Giovanni Vita:
A pochissimi chilometri dal confine svizzero e da quello tedesco, tra le colline dell’Alsazia, in un’area abbastanza desolata quasi a ridosso dell’autostrada, dal 2014 è possibile visitare il parco del Piccolo Principe (Parc du Petit Prince). Per la precisione, esso sorge sull’area del pre-esistente parco didattico Bioscope, aperto nel 2006, da cui eredita anche le strutture fisse già presenti, ma riadattandolo completamente al nuovo tema.
Il parco si presenta apparentemente come un parco tematico basato sull’omonimo celebre romanzo per ragazzi di Antoine de Saint-Exupéry, ma, forse a causa della sua giovane età o della sua tematizzazione ancora molto semplice e fondamentalmente limitata ad alcune aree, ha più l’aspetto di un parco meccanico e in alcune aree, di un family playground.
Il parco è adatto ad un target principalmente familiare in quanto non presenta attrazioni prettamente adrenaliniche e, per la particolarità di quelle presenti, assume anche un ruolo educativo. La maggior parte delle attrazioni sono comunque fruibili anche da un pubblico adulto; molte di esse (in totale si tratta di 32 attrazioni) sono legate a temi come l’astronomia, la geografia e le scienze, per cui anche i più grandi possono mettere alla prova le proprie conoscenze ed imparare qualcosa di nuovo.
Una delle caratteristiche del parco è quella di avere delle attrazioni abbastanza particolari e allo stesso tempo abbastanza rare per il panorama dei parchi divertimento classici.
Stiamo parlando, per esempio, di Le ballon du Roi e Le ballon de l’allumeur du réverbère, due vere e proprie mongolfiere che permettono di ammirare il panorama alsaziano da 150 metri di altezza o di L’Aérobar du buveur, una sorta di bar all’aperto che vi farà provare l’emozione di bere una cioccolata, un caffè o una bibita (acquistabili al chiosco annesso prima dell’accesso) comodamente seduti ad un tavolino, fino a raggiungere i 35 metri di altezza, mentre un addetto illustra come una guida ciò che è possibile vedere attorno a voi. La medesima attrazione è presente anche a Futuroscope, sempre in Francia. Queste attrazioni, per ovvi motivi di sicurezza, sono fruibili solamente con ottime condizioni metereologiche.
Nel nostro caso, avendo visitato il parco in una giornata ventosa, le mongolfiere non erano in funzione. In tal caso, tutti gli ospiti vengono preventivamente avvisati con cartelli posti alle casse e all’ingresso del parco, ed inoltre si viene omaggiati di un gettone del valore di 2 euro, spendibile in qualsiasi negozio/bar del parco, senza un importo minimo di spesa, come “rimborso” per le attrazioni chiuse. Un piccolo gesto che, come abbiamo avuto modo di provare personalmente e di vedere osservando le altre persone in coda all’ingresso, viene apprezzato da tutti.
Non mancano attrazioni interattive come Planète Sous-marine 4D, una delle novità 2017, una divertente gara interattiva a caccia di pesci a cavallo di speciali moto d’acqua sottomarine e armati di pistole laser, dove al termine viene decretato il vincitore della sfida al quale viene scattata una foto ricordo con il punteggio realizzato. I dieci migliori giocatori della giornata vengono poi registrati in una speciale classifica quotidiana, pubblicata anche online sulla pagina Facebook ufficiale del parco.
Immancabile anche il cinema 3D, Le grand cinéma che, manco a dirlo, presenta un breve film d’animazione del Piccolo Principe. Oltre alla notevole ampiezza del teatro, da notare l’ottima qualità video e degli effetti 3D. Per i più atletici, il Trampoline park è un vero paradiso. Un intero capannone di tappeti elastici, dove potersi divertire (dopo un breve training sulle norme di sicurezza da osservare) saltando al ritmo della musica dance, tra luci stroboscopiche ed effetti laser.
Colpisce invece a livello di dimensioni il flume ride Atlantique Sud, altra novità 2017, sebbene la tematizzazione si limiti alle vetture (non i soliti e abusati tronchi), alla stazione e alle sue immediate vicinanze. Un’altra attrazione originale, a nostro giudizio ispirata a Stitch Live di Disneyland Paris, è Apprivoise-moi, un’avventura interattiva, in un piccolo teatro, dove il pubblico interagisce con la volpe protagonista del racconto del Piccolo Principe, che appare su uno schermo come personaggio animato e parlante, attraverso domande, giochi e canzoncine. Il parco raccomanda questa attrazione a bambini fino ai 12 anni, ma anche gli adulti possono essere chiamati in causa e partecipare attivamente all’esperienza. E’ praticamente indispensabile capire il francese dato che il pubblico viene letteralmente coinvolto nello show.
Tra le attrazioni rimanenti, citiamo Le serpent, novità 2017, che rappresenta forse l’esempio più adrenalinico del parco: un family coaster con qualche elemento di tematizzazione. Inoltre ricordiamo la presenza di alcuni spettacoli educativi ad orari fissi, tra cui uno impostato sulla conoscenza delle pecore. A proposito di animali e di natura, le aree dedicate a flora e fauna sono numerose, come la serra delle farfalle, la zona delle volpi, il roseto e l’immenso Labirinto della Fontana, ambientato in una specie di foresta tra piante, siepi, rocce e che ha la particolarità di contenere persino un gioco che permette, attraverso diversi indizi disseminati lungo il percorso, di ottenere un “codice segreto” per far sgorgare acqua dalla speciale fontana che si incontra poco prima dell’uscita dal labirinto stesso. Consigliamo di non sottovalutare quest’attrazione, che tiene impegnati più di quanto ci si possa aspettare!
Come si può forse intuire dalle descrizioni fatte, qualsiasi elemento del parco (attrazioni, spettacoli, punti ristoro, negozi, aree libere) è strettamente legato al Piccolo Principe, sia come ambientazioni sia come personaggi, sia come storie. E’ così che ritroviamo in diverse occasioni, oltre al protagonista, anche la volpe, il serpente, le pecore, il pilota, il lampionaio, il re… e, naturalmente, la rosa, che ha un’importanza fondamentale nel racconto di de Saint-Exupéry.
Il personale è cordiale e disponibile e, anche se parla quasi esclusivamente francese, cerca di venire incontro ai guest e di superare eventuali problemi linguistici. Anche per quanto riguarda la ristorazione, abbiamo trovato un rapporto qualità/prezzo adeguato ed una discreta varietà di scelta. E’ possibile scegliere se pranzare al ristorante self-service, nei chioschi o usufruire di una delle varie aree picnic disponibili in mezzo al verde.
Un’opportunità interessante che offre il parco e che riteniamo una mossa astuta sia a livello di marketing che di opportunità per gli ospiti, è la possibilità di visitare, in una fascia oraria pomeridiana di circa 3 ore, il vicino Ecomusée de l’Alsace, grazie ad un servizio navetta che, al conveniente costo di soli 5 euro, permette il trasporto (andata e ritorno) dei visitatori tra i due parchi e l’ingresso all’Ecomusée. Data la posizione geografica abbastanza decentrata rispetto al centro abitato, consigliamo di raggiungere il parco in auto e di usufruire del comodo e ampio parcheggio gratuito, adiacente all’area della casse.
Un parco, dunque, che a nostro avviso merita sicuramente una visita di almeno mezza giornata e che può fare felici ospiti di tutte le età (forse ad esclusione dei teen-ager che rimarrebbero delusi dall’assenza di attrazioni thrill) e di tutti i gusti. L’affluenza non è alta, per cui si riesce ad effettuare una visita con tutta tranquillità, eventualmente riposando di tanto in tanto anche in una delle diverse aree verdi presenti. In ogni caso, sono abbastanza numerosi anche gli spazi al coperto (inclusi attrazioni e spettacoli), per cui gran parte del parco è fruibile senza particolari disagi anche in caso di maltempo. Il parco è aperto dalla primavera ad autunno inoltrato e durante la stagione organizza degli eventi speciali come La notte delle Stelle, in agosto e Halloween, a fine ottobre.
Leggi l’articolo originale Parc du Petit Prince: la recensione di Parksmania.it su Parksmania.

