Recensione a cura di Silvia Forghieri e Giovanni Vita
Da qualche settimana il parco acquatico Aquaneva di Inzago, in provincia di Milano, organizza presso “La Cueva dei Pirati” il dinner-show “Pirati, Una magica Sfida“, adatto a tutta la famiglia. In un ristorante-arena ben tematizzato a sfondo piratesco, grandi e piccoli vengono intrattenuti per circa 2 ore con uno spettacolo che, tra musiche, canti e semplici numeri di illusionismo, racconta le avventure di due dei più celebri pirati, Uncino e Barbanera. Alla “cenavventura” (così è stato battezzato l’evento dal parco) si accede previa prenotazione, da effettuarsi entro le 19,00 dello stesso giorno, sebbene sia consigliabile farlo già nelle giornate precedenti per evitare di trovare esauriti tutti i posti, seppur numerosi.
La serata inizia nei pressi del palco dell’Isola che non c’è, dove gli ospiti, in attesa di accedere alla vicina Cueva dei Pirati per la cena, oltre a procedere con il check-in, vengono intrattenuti dal Pirata Barbanera e la sua ciurma in un pre-show con bolle di sapone, musiche e coreografie che fanno da introduzione alla storia che verrà raccontata nel corso dello spettacolo vero e proprio. All’ingresso nella Cueva, gli ospiti vengono accolti da alcuni pirati che si preoccupano di accompagnarli ai tavoli assegnati e, in caso di bisogno, di fornire i seggioloni per i più piccoli; il tutto mentre alcune musiche ed effetti speciali fanno da sottofondo immergendoli fin da subito nell’atmosfera piratesca.
I tavoli si affacciano sul “palco”, costituito da una enorme nave pirata, dove da lì a poco i due protagonisti, Barbanera e Capitan Uncino, cercheranno di ottenere il dominio assoluto ed eterno su tutti i mari, affrontandosi in una serie di sfide e incontrando creature fantastiche come fate, sirene, lo stesso Peter Pan e persino il noto Jack Sparrow.
La prima cosa che colpisce, appena entrati nella Cueva, è la scenografia del palcoscenico, decisamente molto d’impatto, che nulla ha da invidiare a quelle di parchi ben più grandi e rinomati. Analogo giudizio si può dare per la tematizzazione dell’intero locale.
Lo spettacolo vede un’alternanza di musica, danza, momenti di narrazione e giochi di magia e illusionismo che in alcuni casi prevedono anche il coinvolgimento di alcuni volontari tra il pubblico. Il tutto si svolge quasi come uno show pirotecnico, con i primi momenti di spettacolo tra una portata e l’altra della cena, per poi giungere ad un susseguirsi di scene senza interruzioni, permettendo agli ospiti di cenare mentre ci si gode lo spettacolo. La disposizione dei tavoli, molti dei quali al coperto, permette di avere un’ottima visuale indipendentemente dal posto che si occupa ed anche il passaggio dei pirati-camerieri non è d’intralcio per la visione.
La qualità e la quantità del cibo sono adeguate. E’ possibile ordinare alla carta bevande e dolci extra direttamente ai pirati-camerieri e pagando le singole consumazioni.
Il menù standard della serata include il coperto e una bevanda ed è composto da: Bruschetta di pomodoro, Gnocco fritto con salumi, Spiedino di mozzarella e verdure, Arancino di riso, Mix di carne allo spiedo e Insalata mista. Sono inoltre disponibili, per vegetariani o celiaci, piatti a base di verdure e formaggi. Molto d’impatto, soprattutto al calare del buio, le scene con fuoco e bolle di sapone che rendono il tutto ancora più magico, per i più piccoli ma anche per gli adulti. Le luci ed i vari effetti accompagnano comunque tutto lo spettacolo in maniera brillante, enfatizzando le scene senza sovrastare la performance degli artisti.
La presenza di una scenografia molto ricca e disposta su più livelli permette anche di avere scene movimentate che non annoiano lo spettatore. Qualche appunto si potrebbe fare sull’audio che, la sera in cui abbiamo partecipato alla cena, non era sempre chiaro ed in alcuni momenti causava qualche difficoltà per la comprensione della storia raccontata, ma confidiamo che si sia trattato solo di un imprevisto tecnico. Al termine della serata, è possibile scattare delle foto ricordo con il cast artistico, nella splendida cornice del galeone pirata ed i bambini hanno la possibilità di fare un giro sul percorso avventura disponibile sulla nave.
Abbiamo chiesto a Mara Invernice, responsabile coreografa, alcune curiosità sulla cena-spettacolo:
“Pirati, Una magica Sfida” è un’iniziativa originale e simpatica. Ci sembra però che sia poco pubblicizzata. Noi stessi l’abbiamo scoperta quasi per caso grazie ad un’inserzione sponsorizzata apparsa su Facebook. Come mai questa scelta?
I nostri canali di promozione sono vari, ma è difficile per noi arrivare ad un pubblico ampio, perché siamo una realtà medio-piccola e soprattutto con una definizione di identità ancora in corso. Vero è che non abbiamo investito particolarmente sulla pubblicità, ma in questo momento economico complesso purtroppo risulta particolarmente difficile, e quindi cerchiamo di sfruttare al meglio i canali pubblicitari più vicini alle nostre possibilità. Siamo speranzosi di poter migliorare anche sotto quest’aspetto.
Spesso ci sentiamo dire con incredulità: “C’è un parco avventura ad Aquaneva?” oppure “Esiste una cena con spettacolo?”.
Arriviamo da anni in cui il nostro prodotto è stato radicalmente diverso rispetto a quello attuale, siamo sempre stati catalogati come semplice parco acquatico. In questi anni abbiamo lavorato tanto su una trasformazione del prodotto offerto, rivolgendoci a un target diverso, quello familiare, e proponendo svariate attività di intrattenimento e animazione. La Cenavventura è un concetto difficile da capire, ancor di più all’interno di un parco acquatico. Spesso la nostra pubblicità migliore sono i nostri clienti, che, una volta provata la cena con Spettacolo, raccontano quello che hanno vissuto ai loro conoscenti.
Abbiamo notato che diverse parti dello spettacolo sono costituite da balletti con un’impostazione piuttosto classica. Trattandosi di uno show in cui è presente molta azione e con musiche Pop/Rock che riprendono anche grandi successi internazionali degli ultimi decenni, come mai avete optato per la linea classica invece che per qualcosa di più movimentato?
Sono piacevolmente colpita dalla domanda. Siamo partiti 3 anni fa con questa nuova avventura, un’idea nata quasi per caso, una scommessa. Abbiamo investito molto del nostro tempo e delle nostre risorse sfruttando al massimo le competenze e le capacità dello staff coinvolto. Non ci siamo mai rivolti a professionisti del settore, preferendo adottare una strada sperimentale e auto formativa. I ballerini dello staff hanno tutti un’impronta classica; io stessa, coreografa dello spettacolo, arrivo da una formazione prettamente classica-contemporanea e la decisione di prendere questa strada interpretativa nasce proprio dalla caratteristica delle risorse umane a disposizione. Abbiamo deciso di sfruttare quelle che sono le nostre caratteristiche, e non di andare a ricalcare stili interpretativi che non ci appartengono, cosa che avrebbe rischiato di rendere il tutto poco credibile. Non mancano, però, all’interno dello spettacolo momenti di coreografia più leggera e meno “classica”.
Generalmente durante i dinner-show il pubblico viene diviso in gruppi in base alle fazioni presenti sul campo in modo da coinvolgerlo ulteriormente nel corso delle sfide. In questo caso, invece, si assiste in modo “neutro”, senza parteggiare per un personaggio piuttosto che un altro. Questo dà modo di gustare la cena e lo spettacolo con più tranquillità ma allo stesso tempo toglie quel briciolo di competizione che scalda il pubblico e lo rende più partecipe con applausi, urla e incitazione ai protagonisti. Quali sono i motivi di questa scelta?
In questi anni di “sperimentazione” come ci piace chiamarla, abbiamo provato un po’ di tutto, compresa la divisione in fazioni. Quest’anno abbiamo deciso di dare un tono diverso alla Cenavventura, lasciando più spazio alla percezione individuale piuttosto che alla partecipazione collettiva. Non nascondo però che le sorprese non sono ancora finite, perché stiamo lavorando su un nuovo momento dello spettacolo, in cui ci sarà una vera e propria sfida che coinvolgerà il pubblico.. un “assalto” al galeone con pistole e teschi animati, che coinvolgerà prevalentemente i più piccoli, ma non solo!
Viste queste prime serate, come sta rispondendo il pubblico? Com’è il ritorno, rispetto alle vostre aspettative iniziali?
Ci riteniamo soddisfatti di quest’inizio di stagione. Molti sono i clienti che sentono per la prima volta parlare della Cueva dei Pirati e ne rimangono piacevolmente colpiti. Così come sono tanti i clienti che hanno vissuto la Cenavventura nelle stagioni passate, e tornano a trovarci ogni anno. Il nostro obiettivo è lasciare un bel ricordo della serata trascorsa alla Cueva dei Pirati e ci riteniamo soddisfatti del ritorno sulla clientela.
Anche se magari è ancora presto per dirlo, pensate di ripetere queste iniziative magari per Halloween o comunque la prossima stagione?
Assolutamente sì! Stiamo già programmando l’evento di Halloween ad Ottobre, 3 weekend dedicati alle famiglie in cui streghe e stregoni saranno i protagonisti. Ci saranno attività tematiche, laboratori per bambini, spettacoli e attrazioni dedicate. Saremo operativi anche nel mese di Dicembre, mese in cui aprirà il Piccolo Villaggio degli Elfi e il parco Aquaneva si trasformerà in un colorato villaggio ispirato alla magia del Natale. Per l’anno prossimo ovviamente riproporremo il tema dei Pirati, ovviamente con nuove storie e nuovi personaggi!
Leggi l’articolo originale Aquaneva: il dinner-show “Pirati, Una magica Sfida” su Parksmania.

