Negli ultimi anni i sistemi salta-coda nei parchi di divertimento hanno avuto enorme successo, tanto che, ad oggi, sono pochissimi i parchi che non offrono questo servizio ai propri ospiti. Tuttavia l’utilizzo errato di questo strumento ha generato distorsioni e paradossi.
In alcune particolari circostanze di sovraffollamento può succedere che da un lato i visitatori che non hanno acquistato i pass vivano un’esperienza sgradevole a causa di un allungamento della propria attesa di continuo, mentre dall’altro, e questo è forse l’aspetto più interessante, che anche tra i visitatori che hanno accesso prioritario si possano generare elevati livelli di insoddisfazione, dato che la loro attesa può risultare addirittura superiore a quella dei visitatori senza priorità.
Tali distorsioni hanno come conseguenza la riduzione della fidelizzazione dell’ospite, intesa come la probabilità di una futura ripetizione dell’esperienza nel parco, andando a minare così una parte consistente dei profitti dell’impresa.
Ma non è sempre semplice rinunciare a una quota di ricavi tanto importante quanto quella rappresentata dalla vendita dei pass, per cui è necessario trovare una soluzione vantaggiosa sia per il parco che per gli ospiti in un’ottica di equilibrio winwin.
Nel presente approfondimento analizzerò diversi sistemi di pass a pagamento. Per prima cosa li porrò sotto stress in giornate di picco stagionale, ossia, considererò tutti quei casi in cui la capacità di un’attrazione è insufficiente ad assorbire l’intero flusso di visitatori interessati a provarla.
Successivamente analizzerò le conseguenze sulla qualità dell’esperienza per l’ospite e sull’impatto nei confronti della massimizzazione del profitto per l’impresa.
La conclusione dell’elaborato mira a definire gli strumenti che impediscano situazioni paradossali e, se la curva di domanda lo permette, che possano incrementare il profitto per il parco. Sarà semplice comprendere al termine dell’approfondimento che i modelli che si candidano a produrre risultati economici soddisfacenti e duraturi e che non sacrifichino anche l’esperienza dell’ospite sono limitati:
1. I sistemi gratuiti, come quello implementato a Disneyland, garantiscono la migliore esperienza, rinunciando però a profitti di breve termine per probabili profitti di lungo periodo
2. I sistemi a pagamento che prevedono un limite ragionevole al numero di pass vendibili, determinato analiticamente o discrezionalmente a seconda che il parco non garantisca o garantisca l’accesso all’attrazione, offrono l’opportunità di incrementare i ricavi contenendo gli effetti negativi che i pass possono avere nel tempo
3. I sistemi a pagamento ad alto valore aggiunto, intesi come servizio offerto a un prezzo molto alto a limitatissimi visitatori, quando la curva di domanda lo permette, garantiscono la migliore soluzione in quanto riducono il numero di pass venduti, massimizzando il profitto per la società.
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