Lo scenografo Emilio Banfi è scomparso all’età di 59 anni

A soli 59 anni è mancato Emilio Banfi, un artista che ha contribuito enormemente alla crescita del settore dei parchi di divertimento in Italia. Gli ospiti dei parchi possono, anche se inconsapevolmente, ammirarne alcune opere a Gardaland, Mirabilandia e Cowboyland. Abbiamo chiesto al figlio Adam di raccontarci di Emilio:

“Mio padre nasce a Milano, il 12 Gennaio 1957 e fin da piccolissimo dà prova del suo innato talento artistico, preferendo disegnare e colorare ai classici giochi della tenera età. Crescendo, ha frequentato il liceo artistico, e successivamente l’Accademia di Belle Arti. Dava prova delle sue doti dipingendo quadri in stile prevalentemente Materico con l’ausilio di quella che sarebbe poi diventata mia madre. Dopo i vari diplomi, inizia la sua carriera professionale lavorando come scenografo in moltissimi spettacoli teatrali. Ricordo Ottavia Piccolo in alcune rappresentazioni, anche se ero molto giovane. Ha poi iniziato a lavorare con cantanti e, dopo la sua prima scenografia a Pogliano Milanese, a realizzare scenografie e fondali per moltissimi concerti ed eventi.

Si apre quindi anche la sua carriera nel mondo della televisione, collaborando con le emittenti piu famose, prima tra tutte Mediaset, ma anche la Rai, la Televisione Svizzera, fino ad arrivare ad alcuni canali privati minori. Dopo una decina d’anni, esplode la sua vera vocazione, ovvero le scenografie molto piu grandi e complete rispetto a quelle che possono essere ospitate in un set televisivo, ovvero i parchi divertimento. Sono gli anni dove sono ancora pochi quelli tematizzati, quelli che hanno fatto il salto da agglomerato di giostre a veri luoghi di immersione nel mondo del fantastico, oppure storico.

Un grande lavoro lo ha svolto sicuramente con Gardaland, dove ha collaborato per svariati anni, contribuendo a realizzare un grosso numero di attrazioni di successo, dall’area West, alla Fantasy Kingdom, dal Teatro Azzurro, alla Taverna dei Bucanieri. Molte sono le attrazioni che scenograficamente portano la sua firma. Dopo alcuni anni quindi, si è spostato lavorativamente piu a sud e ha collaborato con Mirabilandia alla realizzazione scenografica di alcune attrazioni. Sempre in quel periodo, una grossa opportunità gli si schiude davanti: gli viene offerto di occuparsi delle scenografie di un intero parco divertimenti tematizzato, Sofialand, vicino al centro di Sofia, in Bulgaria. Questo riuscito progetto lo tiene impegnato un paio d’anni circa.

cowboyland-cowtown

Cowboyland

Rientrando, termina la collaborazione con Mirabilandia, ed inizia a lavorare presso altri parchi a tema situati nel nord Italia. Quello che sicuramente gli è sempre stato piu a cuore di questi è il lavoro svolto presso il Cowboy’s Guest Ranch di Voghera, dove ha avuto la possibilità di realizzare in un contesto molto verde e naturale, cosa che lo ha sempre appassionato, le sue scenografie piu riuscite, ovvero quelle dedicate al tempo del West.

Gli anni purtroppo però sono avanzati, le tecnologie si sono evolute, mentre mio padre ha mantenuto il suo classico talento legato alla semplicità e alle tradizioni. Il laboratorio di scenografia – Adam Scenografie – è stato chiuso, i lavori realizzati manualmente in modo pittorico davano sicuramente un effetto molto realistico, ma quelli realizzati tecnologicamente con stampe risultano sicuramente piu economici e dunque preferiti dai committenti in questo periodo di fragile economia. Ecco quindi che cerca di inserirsi in alcuni grossi progetti che ha inseguito per anni, ma muore il 19 ottobre 2016, aspettando una svolta”.

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